Programma
Questo programma vuole essere un “e-LAB-orato” che evidenzi la scelta di metodo e di serietà per ben amministrare Vigevano. Non è il “libro dei sogni” né una “lista della spesa” .
Si ispira al concetto espresso da Luigi Einaudi: “conoscere per deliberare” che sintetizza bene l’idea che le decisioni politiche dovrebbero basarsi su una conoscenza solida dei fatti, non su impressioni o ideologie.
Individuare TRE ambiti di priorità strategica significa assumersi una responsabilità politica chiara. I cittadini possono e devono capire facilmente la direzione proposta e valutare, nel tempo, se gli impegni sono stati mantenuti.
È un approccio meno spettacolare, ma più concreto, credibile e orientato ai risultati.
Tre obiettivi strategici
- 01 Sicurezza & sviluppo economico
Per una realtà come Vigevano, sicurezza e sviluppo economico non sono ambiti separati, ma si rafforzano a vicenda in modo diretto. Un territorio sicuro — con controllo del degrado urbano, presenza delle istituzioni e prevenzione della criminalità — crea fiducia tra cittadini, imprese e investitori. Questo clima favorisce l’apertura di nuove attività commerciali, il turismo e la valorizzazione del centro storico (come Piazza Ducale e il Castello), generando crescita economica. Allo stesso tempo, lo sviluppo economico — attraverso occupazione, riqualificazione urbana e sostegno alle imprese locali — riduce marginalità sociale e situazioni di rischio, contribuendo a una maggiore sicurezza diffusa. - 02 Bellezza & decoro territoriale
La tutela della bellezza della città sarà l’elemento essenziale di identità, benessere e sviluppo. Per Vigevano significa investire nella tutela costante degli spazi pubblici, con manutenzione programmata, pulizia efficace e costanti azioni di sensibilizzazione contro il degrado. Allo stesso tempo, è fondamentale valorizzare il nostro territorio naturale e il patrimonio storico e architettonico attraverso interventi mirati di rigenerazione, recupero, illuminazione e arredo urbano, rendendo il centro più attrattivo. Un’attenzione che dovrà estendersi alle periferie, per garantire qualità e vivibilità in tutta la città. - 03 Benessere sociale & Welfare locale
Il benessere sociale sarà un pilastro fondamentale per una città inclusiva e coesa. Per Vigevano significa rafforzare il welfare locale attraverso servizi accessibili ed efficienti, capaci di rispondere ai bisogni di famiglie, anziani, giovani e persone fragili. È necessario promuovere politiche di sostegno al reddito, inclusione sociale e accesso ai servizi educativi e sanitari. Allo stesso tempo, va valorizzata la collaborazione tra istituzioni, terzo settore e cittadini, per creare e rafforzare una rete solidale diffusa e garantire pari opportunità e qualità della vita a tutta la comunità senza dimenticarsi nemmeno del benessere dei nostri animali.
Sicurezza & Sviluppo economico
Lavoro ed economia locale
- Tavolo permanente Comune–imprese–associazioni di categoria.
- Cabina di regia delle attività produttive e per l’innovazione.
- Sportello unico Smart (SUAP potenziato).
- Attrazione di investimenti e start-up.
- Procedure accelerate per insediamenti produttivi e artigianali.
- Incentivi e agevolazioni per nuove imprese e start-up innovative.
- Recupero di ex aree industriali per nuovi poli produttivi e logistici.
- Bonus per chi investe nel recupero di immobili o capannoni dismessi.
- Servizi di matching tra domanda di lavoro e fabbisogno delle imprese.
- Agevolazioni per assunzioni di residenti, giovani e lavoratori senior disoccupati.
- Partenariati pubblico-privati per la riqualificazione urbana produttiva.
- Connessione stabile con scuole tecniche e centri di formazione.
- Creazione di un Brand territoriale per attrarre investimenti.
- Marketing economico territoriale della città verso settori strategici.
- Tutela ai settori tradizionali (manifattura meccanica calzaturiera).
- Promozione del turismo in città.
Sicurezza e controllo del territorio
- Aumentare gli interventi e i servizi di controllo da parte della Polizia Locale.
- Promuovere il massimo coordinamento tra le forze dell’ordine presenti in città.
- Rafforzare e consolidare l’organico della Polizia Locale.
- Potenziare il sistema di videosorveglianza per renderlo intelligente e integrato.
- Contrasto al degrado urbano fisico e sociale.
- Applicazione concreta del Decreto Sicurezza a livello locale.
- Utilizzo strategico dei fondi regionali per progetti di sicurezza urbana.
- Piano straordinario contro il degrado ambientale e urbano.
- Implementazione del controllo di vicinato e strumenti digitali di segnalazione.
- Aumento della presenza serale e notturna della Polizia Locale sul territorio.
Bellezza & decoro territoriale
Una città più ordinata e vivibile
- Piano straordinario di manutenzione delle strade e dei marciapiedi.
- Miglioramento della manutenzione del porfido delle strade storiche.
- Rafforzamento dello spazzamento di strade e marciapiedi.
- Rafforzamento della cura del verde pubblico urbano.
- Miglioramento e potenziamento costante dell’illuminazione pubblica.
Trasporti per una migliore mobilità urbana
- Richiedere collegamenti più efficienti e veloci con Milano (ferroviari e stradali).
- Promuovere a livello locale il trasporto pubblico ecosostenibile.
- Predisporre un piano del traffico e mobilità sostenibile.
- Aumentare i parcheggi e migliorare la gestione della sosta razionalizzando le tariffe.
- Sviluppare la rete di piste ciclabili sicure.
- Valorizzare il sistema di mobilità città–fiume–parco.
Un’Urbanistica per una città che rinasce da sé stessa
- Rafforzare il ruolo e l’organico tecnico dello Sportello Unico dell’Edilizia.
- Attuare il nuovo PGT e in seguito aggiornarlo per tutelare il suolo inedificato.
- Promuovere e agevolare la rigenerazione delle aree dismesse pubbliche e private.
- Aggiornare gli oneri di urbanizzazione per favorire il recupero e la rigenerazione.
Edifici comunali – “Manutenzione e ancora manutenzione”
Nel nostro progetto per Vigevano, la manutenzione degli edifici pubblici rappresenta una priorità assoluta.
Strade pubbliche – “Manutenzione e programmazione”
Le strade comunali sono una rete di 174 Km (la distanza che vi è tra Vigevano e La Spezia). Sono innanzitutto una infrastruttura economica primaria: sono il supporto fisico su cui si svolgono la maggior parte degli scambi, dei trasporti e delle attività produttive. In una città come Vigevano, che ha una struttura urbana consolidata e un centro storico di grande valore, la qualità della rete stradale influisce direttamente sull’accessibilità ai negozi, alle imprese artigiane e ai servizi. Una viabilità efficiente riduce i tempi di percorrenza, facilita la logistica e abbassa i costi per le attività economiche locali.
Gestione dei rifiuti urbani più virtuosa
- Migliorare la gestione rifiuti differenziata, riduzione del rifiuto indifferenziato.
- Contrastare gli abbandoni con un maggiore controllo e vigilanza del territorio.
- Maggiore equità nel pagamento della Tari (chi differenzia di più paga meno).
Verde pubblico come risorsa ecologica
- Valorizzare la fruibilità del verde pubblico e migliorare la qualità dell’aria.
- Aumentare le aree verdi in quantità e qualità prevedendo nuove piantumazioni.
- Implementare le attrezzature per il gioco dei bambini.
Benessere sociale & welfare locale
La cultura è il primo valore
- Il rilancio culturale rappresenta il primo pilastro dell’intervento. Luoghi simbolo come Piazza Ducale e il Castello Sforzesco di Vigevano devono essere valorizzati come spazi vivi, poli culturali permanenti, capaci di ospitare eventi continuativi durante tutto l’anno.
- Il Teatro Cagnoni deve assumere un ruolo centrale come hub culturale cittadino: non solo sede di una stagione teatrale di qualità, ma anche luogo di produzione artistica, formazione e sperimentazione.
- Dare organicità alla gestione degli eventi a livello cittadino (promossi da Comune, associazioni, privati, ecc.) con una unica regia per la programmazione degli eventi: “Fondazione di partecipazione”. Essa stabilirà un calendario coordinato che unifichi e armonizzi tutte le iniziative e ne dia promozione e diffusione tramite una pubblicità mirata, evitando sovrapposizioni e garantendo continuità durante tutto l’anno e dove saranno incluse musica, danza, teatro, cinema, letteratura, arte e festival tematici.
- Promuovere la riqualificazione delle sale esistenti e per eventi polifunzionali.
Sport come strumento di benessere e inclusione
- Valorizzazione degli impianti esistenti. Si prevede il potenziamento delle strutture sportive già presenti in città, insieme alla promozione di attività all’aperto nei parchi e negli spazi pubblici. Eventi sportivi, tornei cittadini e iniziative rivolte a tutte le fasce d’età contribuiranno a rafforzare la partecipazione e il senso di appartenenza alla comunità.
- Costituzione della “Fondazione dello Sport Vigevanese”. Per sostenere e migliorare l’intero sistema sportivo cittadino, non solo sul piano agonistico, ma anche sociale, educativo, culturale e turistico, si propone la creazione di una Fondazione dedicata. La Fondazione, partecipata da soggetti privati e in particolare dalle associazioni sportive dilettantistiche del territorio, opererà nel rispetto delle norme di diritto pubblico e avrà il compito di realizzare politiche sportive condivise, orientate a una visione dello sport come strumento di educazione, inclusione e crescita personale e sociale. Finalità della Fondazione:
- Sostenere lo sport di base e giovanile
- Coordinare le politiche sportive locali
- Attuare il principio di sussidiarietà orizzontale
- Favorire il coinvolgimento pubblico-privato
- Attivare investimenti privati (partenariati, sponsorizzazioni, ecc.)
- Garantire una maggiore autonomia gestionale rispetto al Comune
- Organizzare grandi eventi sportivi
- Supportare le associazioni
- Gestire, in via diretta o indiretta, gli impianti sportivi
- Integrazione sociale per lo sport. Lo sport potrà essere ulteriormente integrato con le politiche sociali e culturali, creando sinergie con scuole, associazioni e realtà del territorio, con particolare attenzione all’inclusione delle fasce più fragili.
- Aumento degli spazi all’aperto. Si intende ampliare il numero di playground polivalenti e dei percorsi vita, offrendo a giovani e adulti luoghi sicuri e accessibili per praticare attività sportiva ludica, favorendo al tempo stesso coesione sociale e integrazione.
- Valorizzazione di spazi strategici. Si propone di riqualificare e rendere fruibili alcune aree adiacenti al PalaElachem, allo Stadio Comunale “Dante Merlo” e al cortile della vecchia Scuola Besozzi. Si tratta di tre spazi recintati, controllabili e chiudibili nelle ore notturne, che possono diventare poli sportivi di prossimità.
- Collaborazione con la Curia. Si propone l’avvio di un dialogo costruttivo con la Curia per migliorare la fruibilità degli spazi dell’Istituto Negrone, valorizzandone la funzione sportiva e ampliando le opportunità a disposizione delle associazioni e dei cittadini.
Coesione sociale
- Per costruire questa “seta sociale” a Vigevano è indispensabile utilizzare fino in fondo gli strumenti della riforma del terzo settore: co-programmazione e co-progettazione.
- Superare la semplice assistenza, ma creare una leadership amministrativa capace di agire come una regia. Dobbiamo mettere allo stesso tavolo Comune, Istituzioni, ASST, Parrocchie, Terzo Settore, Volontariato e cittadini attivi. In questo sistema è centrale la figura del “tessitore di reti”: un operatore presente nei quartieri, in collaborazione con amministratori di condominio e parrocchie, capace di intercettare fragilità e bisogni prima che esse diventino emergenze.
Politiche educative innovative
- Il nido non è un parcheggio. Prima ancora di parlare di posti e orari, si dovrà cambiare il modo in cui si concepiscono i nidi comunali. Un asilo nido non è un servizio di custodia: è il primo luogo educativo della vita. Questa consapevolezza deve tradursi in un curricolo pedagogico riconoscibile, condiviso con le famiglie e verificabile nel tempo. Il modello di riferimento è l’approccio “Reggio Children”, nato nelle scuole comunali di Reggio Emilia, a un’ora da Vigevano, e oggi studiato in cinquanta paesi. Non richiede investimenti straordinari: il Coordinamento Pedagogico Territoriale (CPT) di cui Vigevano è capofila finanzia già percorsi di aggiornamento. Serve indirizzarli con intenzione precisa e di valorizzare i percorsi di educazione all’aperto, trasformandoli da pratiche episodiche a elementi strutturali del progetto educativo settimanale.
- Più posti e retta zero sotto i 10.000€ di ISEE. Il 33% di copertura è il Livello Essenziale delle Prestazioni fissato dalla Legge di Bilancio 234/2021, da garantire entro il 2027. Vigevano è ampiamente al di sotto.
- Un’app unica per tutti i servizi 0–6. Il Comune di Vigevano gestisce direttamente nidi, scuole dell’infanzia comunali, mensa scolastica, pre e post scuola e centri estivi. Sono tutti servizi di competenza municipale, che riguardano spesso gli stessi bambini e le stesse famiglie. Eppure, chi li usa si trova davanti a tre strumenti separati: il portale ACME per iscrivere il figlio al nido o alla scuola dell’infanzia comunale, l’app Omnibus per pagare la mensa e gestire il pre e post scuola, l’email per mandare l’attestazione ISEE ogni anno manualmente. I centri estivi comunali funzionano con un canale ancora diverso. Non è un dettaglio tecnico: è il segnale di quanto questi servizi non siano stati pensati come sistema. A questo si aggiunge un vuoto sulla comunicazione quotidiana. Le strutture comunali non hanno uno strumento unico per raggiungere le famiglie: avvisi di chiusura, variazioni di orario, convocazioni dei colloqui con gli educatori viaggiano via email, WhatsApp informale o avvisi cartacei in bacheca. Per le famiglie straniere che già faticano con l’italiano, perdersi una comunicazione importante è quasi inevitabile. Si dovrà approntare un’unica piattaforma digitale comunale che integri tutto ciò che il Comune gestisce direttamente: iscrizioni ai servizi 0–6 comunali, pagamenti con agevolazioni ISEE applicate automaticamente, comunicazioni dalle strutture comunali alle famiglie, prenotazione dei colloqui con educatori e insegnanti delle scuole dell’infanzia comunali, iscrizione e gestione dei centri estivi. Disponibile almeno in italiano, arabo, cinese e romeno.
- Polo di Educazione all’Aperto. Vigevano ha risorse naturali eccezionali che i nidi già utilizzano in
modo episodico. Propongo di formalizzare queste pratiche in un Polo Comunale di Educazione all’Aperto, in convenzione gratuita o simbolica con l’Ente Parco del Ticino. In Danimarca gli skovbørnehaver, letteralmente asili nel bosco, sono parte ordinaria del sistema educativo pubblico da oltre trent’anni, con risultati documentati su motricità, concentrazione e benessere emotivo. - Scuole aperte. Gli edifici scolastici di Vigevano restano chiusi dalle 16 e nei fine settimana. È uno spreco di patrimonio pubblico. Il primo passo è un semplice regolamento comunale che normi l’apertura pomeridiana e serale dei plessi: un atto amministrativo. Il Comune di Bologna lo fa su decine di plessi non è un esperimento, è amministrazione ordinaria. Inoltre, tramite partenariati strutturati scuola-impresa per le secondarie, si dovranno svolgere visite a laboratori nelle aziende vigevanesi (calzaturiere, meccaniche e agricole del territorio), sul modello dei Bildungspartnerschaften tedeschi.
- FabLab scolastici e digitale critico. Vale la pena separare due interventi che finiscono spesso nella stessa categoria. “L’educazione ai rischi digitali”, sexting, furto d’identità, manipolazione delle immagini, è priorità del Piano Nazionale per l’Infanzia 2025–2027 con insegnanti formati e programmi condivisi con i genitori. È un intervento di mentalità e coordinamento. “I laboratori di tecnologia applicata”, due laboratori condivisi tra più istituti, richiedono invece un investimento comunale, finanziabile anche con fondi nazionali e regionali disponibili per questo tipo di intervento e con il coinvolgimento di aziende del distretto manifatturiero interessate a investire nella formazione tecnica.
- Sportello psicologico stabile in ogni IC. I dati post-pandemia sono chiari e Vigevano non fa eccezione: 460 minori sono già in carico ai servizi sociali comunali. Il disagio psicologico tra gli adolescenti è cresciuto ovunque, e la risposta attuale, emergenziale, a chiamata, non è sufficiente. Serve istituire uno sportello psicologico stabile in ognuno dei quattro istituti comprensivi: presenza fissa e preventiva, in raccordo con ASST Pavia. Il costo annuo è una cifra sostenibile, inferiore al costo sociale di un singolo adolescente che abbandona la scuola o viene preso in carico dai servizi in crisi acuta. La Francia finanzia questo servizio dallo Stato dal 2021. Vigevano deve cercare di anticipare questi servizi innovativi.
- Una regia sui centri estivi. I centri estivi a Vigevano esistono già. Il problema non è la mancanza di offerta ma la sua ‘frammentazione’: orari non coordinati, costi non standardizzati, nessuna copertura continuativa giugno–agosto. La regia comunale tramite un ufficio che coordina, non gestisce. Si dovranno prevedere voucher ISEE-based per le famiglie che non possono permettersi i centri estivi, finanziabile con fondi nazionali e regionali disponibili per questo tipo di intervento. Il modello di riferimento sono i centres de loisirs francesi: copertura continuativa, tariffe modulate sul reddito, programmi educativi strutturati.
- Patto Educativo di Vigevano. Dovrà essere sottoscritto da Comune, scuole, realtà paritarie, terzo
settore, oratori e famiglie, con obiettivi comuni e verificabili e una cabina di regia che rende conto pubblicamente. L’ispirazione viene dai Projets Éducatifs de Territoire francesi (PEdT): dal 2013 coordinano in centinaia di comuni tutti gli attori educativi locali, con risultati documentati sulla riduzione della dispersione scolastica. - Coordinamento pubblico-privato. A Vigevano operano realtà educative pubbliche, comunali e paritarie che lavorano spesso in modo parallelo e senza raccordo: i nidi comunali, le scuole dell’infanzia comunali, le paritarie private, i nidi privati accreditati. Ognuna ha il PTOF, la sua pedagogia, il suo calendario. Le famiglie che transitano da una struttura all’altra si trovano davanti a discontinuità evidenti. Serve istituire “un tavolo 0-6 cittadino permanente”, che riunisca regolarmente i responsabili pedagogici di tutte le strutture educative della fascia 0-6, pubbliche, comunali e private accreditate, attorno a obiettivi educativi condivisi e misurabili. Non si tratta di uniformare le proposte né di ridurre il pluralismo dell’offerta: si tratta di garantire continuità educativa ai bambini che cambiano struttura e di creare un linguaggio comune tra adulti che lavorano sugli stessi bambini. In concreto: un curricolo 0-6 condiviso sulle competenze chiave (autonomia, relazione, esplorazione), un protocollo di passaggio tra nido e scuola dell’infanzia che includa il trasferimento delle informazioni pedagogiche rilevanti, e almeno due incontri annui tra coordinatori pedagogici delle diverse strutture. Il Coordinamento Pedagogico Territoriale di cui Vigevano è già capofila è la sede naturale per istituzionalizzare questo raccordo, senza costi aggiuntivi rilevanti.
- Avviare una collaborazione con l’Università di Pavia. Vigevano fa parte del territorio di riferimento dell’Università di Pavia, una delle università più antiche d’Europa con competenze riconosciute in scienze dell’educazione, psicologia dello sviluppo e politiche sociali.
- Integrazione: accesso, lingua, identità. Quasi un bambino su tre che nasce a Vigevano oggi ha genitori stranieri. Alla scuola primaria la quota supera il 30% in alcune coorti. Non è un dato da gestire in emergenza: è la realtà strutturale di una città che deve costruire le sue politiche educative a partire da questo fatto, non nonostante esso. Integrare un bambino straniero a tre anni è la forma più concreta e duratura di inclusione che un’amministrazione locale possa costruire. Non si tratta di un gesto di accoglienza: si tratta di una scelta che determina traiettorie di vita. Un bambino che cresce dentro le istituzioni educative della sua città, che impara la lingua, che stringe amicizie, che sviluppa senso di appartenenza — quel bambino da adulto sarà parte di questa comunità. Uno che cresce ai margini, escluso o ignorato, difficilmente lo sarà. La ricerca lo documenta da decenni: l’esclusione precoce dai servizi educativi è uno dei predittori più solidi di marginalizzazione nell’adolescenza e nell’età adulta, con costi sociali — per i servizi, per le famiglie, per la collettività — di gran lunga superiori a qualsiasi investimento fatto nei primi anni di vita. Integrare un bambino straniero a tre anni costa molto meno che gestire un adolescente che abbandona la scuola a quattordici. E costa infinitamente meno di quello che rischia di succedere dopo. Il problema dell’integrazione non è uno solo. Sono tre problemi sovrapposti, ciascuno con le sue soluzioni. Tenerli distinti è il primo passo per non trattarli tutti con le stesse risposte. Un bambino che cresce tra due culture porta con sé una ricchezza reale, non un deficit da colmare. La scuola che funziona non chiede ai bambini stranieri di scegliere tra la cultura di casa e quella della città: li aiuta a tenerle insieme. Questo si fa con un curricolo che conosce e riconosce le provenienze, con insegnanti formati all’educazione interculturale, con momenti di racconto e condivisione delle storie familiari.
Nuovo welfare locale
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Anziani e fragilità diffusa: una priorità strutturale
- Il nostro programma propone il rafforzamento concreto della domiciliarità integrata, in collaborazione con i servizi territoriali dell’ASST e i medici di medicina generale, per ridurre il ricorso improprio alle strutture ospedaliere e favorire la permanenza a casa.
- Accanto a questo, si propone lo sviluppo di una rete di “custodia sociale di comunità”, basata su volontari formati, associazioni locali e parrocchie, che svolgano funzioni di monitoraggio leggero, compagnia e segnalazione precoce del disagio.
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Famiglie e minori: prevenzione del disagio sociale
- Espansione e qualificazione dell’offerta 0-6 anni (asili nido e scuole dell’infanzia), sviluppo di servizi di supporto alla genitorialità in un’ottica di rete integrata in co-progettazione con il terzo settore.
- Un pacchetto integrato di misure per le famiglie, modulati in base all’ISEE, che includa contributi per servizi educativi, sostegno alla prima infanzia, agevolazioni per l’accesso a sport e attività culturali, e strumenti per facilitare la conciliazione tra tempi di vita e lavoro.
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Disabilità e presa in carico lungo tutto il ciclo di vita
- Sportello unico per disabilità e caregiver.
- Percorsi di accompagnamento post-diagnosi.
- Formazione continua per insegnanti e caregiver.
- Integrazione tra Comune, scuole, ASST e terzo settore.
- Inserimento lavorativo protetto e ordinario.
- Progetti per il “Dopo di Noi” e autonomia abitativa.
- Interventi educativi di comunità e tutoraggio.
- Attività inclusive nel tempo libero, sport e cultura.
- Abbattimento progressivo delle barriere architettoniche.
- Incremento dell’inclusione della disabilità nelle società sportive esistenti.
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Giovani, scuola e partecipazione
- Creare un Centro di Aggregazione Giovanile a Vigevano
- Creare “Vigevano Young Lab”
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Povertà e nuove fragilità
- Si propone un modello di presa in carico integrata che superi l’assistenzialismo, combinando sostegno economico temporaneo, accompagnamento al lavoro e percorsi di riqualificazione professionale, in raccordo con i servizi per l’impiego della Provincia di Pavia. Particolare attenzione viene rivolta alle famiglie monoreddito e ai lavoratori a bassa qualificazione, spesso esposti a instabilità occupazionale.
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Abitare sociale e riqualificazione urbana
- Recupero e riqualificazione degli alloggi pubblici sfitti o inagibili, insieme alla realizzazione di nuove abitazioni a canone accessibile per giovani coppie a Vigevano.
- Promozione di progetti di coabitazione solidale tra giovani e anziani soli, per favorire inclusione sociale e mutuo supporto.
- Attivazione di soluzioni abitative temporanee per situazioni di emergenza o fragilità acuta, integrate in programmi di accompagnamento verso l’autonomia.
Una amministrazione attenta anche al benessere degli animali
- Tavolo Permanente del Volontariato: Coordinamento costante tra Comune e realtà locali per adozioni e gestione emergenze. Punto di riferimento per informazioni, segnalazioni e supporto alle associazioni.
- Riqualificazione e potenziamento delle Aree Cani: Spazi sicuri, puliti e manutenuti regolarmente in ogni quartiere.
- Riqualificazione e miglioramento della manutenzione del canile comunale.